Quando parliamo di addestramento è necessario saper organizzare un piano addestrativo ben definito e di facile comprensione per tutti quelli che ne usufruiranno; inoltre, è importante avere una stessa metodologia e linea di pensiero da seguire per addestratori e soprattutto per gli animali.

 

Ogni addestratore prima di iniziare qualsiasi tipo di addestramento deve avere un piano da seguire e avere tutte le informazioni riguardo il comportamento da addestrare.

 

Andiamo allora a vedere quali sono secondo Wezooit i punti e le linee guida più consigliate che potranno essere applicati in qualsiasi struttura zoologica e in qualsiasi protocollo di addestramento animale.

 

Prima di tutto dobbiamo valutare la finalità dell’addestramento, ovvero a cosa può tornarci utile e se è veramente importante, questo per evitare di perdere tempo in cose che non servono piuttosto che investire su comportamenti molto più importanti e essenziali.

Per esempio: sconsigliamo di addestrare una Tigre a vocalizzare sotto stimolo se questo animale ancora non fa gating volontariamente (spostamento da un punto A ad un punto B sotto stimolo ): sicuramente il gating è prioritario rispetto ad una vocalizzazione.

Partiamo dal principio che per addestrare un comportamento, qualsiasi esso sia, tutti gli individui coinvolti debbano avere piena conoscenza della tecnica e metodologia utilizzata.

È importantissimo saper riconoscere il bridge (ovvero il ponte che collega la richiesta al rinforzo ) e avere un livello di desensibilizzazione molto alto rispetto i fattori esterni; in altre parole, l’animale deve essere abituato a tutto lo scenario ambientale circostante per evitare che durante uno step addestrativo si trovi in difficoltà o distratto e intimorito da qualcosa o qualcuno che gli possa far perdere il focus sulla sessione.

 

Parliamo di questi due punti:

 

  • IL bridge:

Se gli animali con cui collaboriamo non hanno ancora ben appreso questo concetto o addirittura se questo concetto è totalmente assente, la prima cosa che dobbiamo fare è addestrarlo, in quanto il bridge è l’unico strumento che abbiamo per potere comunicare con loro. Il bridge può essere un suono, una parola, un gesto e qualsiasi cosa che, una volta addestrato, fa capire all’animale che il comportamento che ha svolto è stato corretto e che quindi seguirà il rinforzo. È un concetto che deve essere ben appreso dall’animale perché sarà la chiave per la comunicazione! In quanto è lo strumento più importante per insegnare nuovi comportamenti e correggere e consolidare quelli già appresi.

 

Riguardo il Bridge faremo un approfondimento più nel dettaglio in un prossimo articolo.

 

  • Desensibilizzazione:

La desensibilizzazione dell’animale a tutto quello che lo circonda è importantissima ai fini del successo, in quanto, in fase addestrativa, dobbiamo essere certi che l’animale è concentrato e attento su ciò che gli stiamo insegnando piuttosto che essere preoccupato da ciò che lo circonda. La desensibilizzazione può essere passiva o attiva. Per guadagnare tempo molte strutture utilizzano la desensibilizzazione attiva, ovvero, addestrano gli animali a non essere titubanti o paurosi riguardo qualcosa attraverso il processo di associazioni positive (rinforzi). Cosi facendo ottengono prima la rilassatezza e tranquillità dell’animale riguardo l’ambiente, evitano distrazione, aumentando quindi la probabilità di successo dell’addestramento.

 

  • Disegnare bene il comportamento desiderato:

Seguire scrupolosamente step by step i punti che avete scritto è importantissimo per tenere in mente l’obbiettivo da raggiungere ed aumentare la probabilità di successo per voi e per l’animale. Programmare bene i tipi di rinforzi, quante sessioni al giorno, quanti addestratori, il posto dove fare l’addestramento, etc.

 

  • Flessibili: Il piano addestrativo è una guida, come una mappa.

Può darsi che durante una sessione addestrativa accada qualcosa di inaspettato. È necessario essere pronti a rispondere a questa evenienza. Ogni animale è un individuo a se e risponderà in modo diverso a una situazione specifica. È necessario prevedere un improvviso cambio di percorso per aiutare l’animale.

 

 

  • Concentrazione:

Durante una sessione addestrativa è molto facile distrarsi. Se vogliamo addestrare un comportamento, a prescindere da quale esso sia, dobbiamo evitare la distrazione e la mancanza di concentrazione, perché molto facilmente ci mandano fuori strada confondendo l’animale con informazioni errate. Questo concetto è importantissimo, perché solo rimanendo ben focalizzatati in quello che stiamo facendo capiremo se dobbiamo aggiustare il piano predisposto o cambiare l’obbiettivo.

 

  • Registro (relatori):

questo è un discorso che ogni parola spesa non è mai abbastanza. Scrivere tutto quello che accade durante ogni step addestrativo (il tipo di rinforzo, reazione del animale, etc ) è importantissimo per avere benefici durante e dopo l’addestramento. In caso di problemi possiamo sempre accedere ai nostri appunti e vedere cosa abbiamo fatto per potere correggere. Inoltre è un documento molto utile per aiutare altri addestratori per avere una guida per futuri addestramenti.

 

Questi punti secondo Wezooit son la base per un buon programma addestrativo per voi e per i vostri animali. Prestate attenzione a tutto questo e il divertimento è garantito.

 

 

E ricorda, se si può ….. Wezooit .

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