Gli animali vengono addestrati a rispondere a uno stimolo specifico, indipendentemente da ciò che stanno facendo o in quale situazione si trovano.

Fondamentalmente, l'animale, anche se sta eseguendo un comportamento specifico e gli viene proposto lo stimolo del recall , deve interrompere ciò che sta facendo e andare alla station predefinita per questo comportamento (posizione finale), in breve tempo.

 

¿Perché lo abbiamo addestrato?

 

Decidiamo che la station del recall è la finestra della cucina degli addestratori. Quindi, se un leone marino sta facendo un comportamento nell'acqua e viene dato lo stimolo del recall, lui dovrebbe andare rapidamente alla finestra della cucina,perché quella è la posizione finale prestabilita e l’unica in cui sarà rinforzato.

Questa tecnica spesso non è ben compresa e viene spesso sempre per le stesse circostanze o in seguito ad uno specifico evento. Questo è l'errore più grande. Il recall dovrebbe essere visto come uno dei tanti comportamenti che l'animale fa. Pertanto, ogniqualvolta richiesto, dovrebbe SEMPRE essere rinforzato, preferibilmente con rinforzi primari! È uno stimolo che può e deve essere utilizzato in qualsiasi situazione. Per avere un’elevata probabilità di successo, deve sempre avere una magnitude di rinforzi molto alta e un storico molto positivo.

Il recall , per avere successo, oltre ad avere una specifica posizione di fine comportamento, deve essere usato in situazioni diverse e inaspettate; solo allora la motivazione dell'animale per questo comportamento rimarrà alta.

Usarlo sempre nella stessa situazione fa si che l’animale inizierà a capire e a prevedere che, per ottenere rinforzo, dovrà eseguire semplicemente l'azione che induce l'addestratore a utilizzare il recall.

 

Esempio:

Gli addestratori usano il recall spesso come precursore di una situazione di aggressione ovvero quando un animale sta per attaccare un suo simile o un addestratore. Utilizzando questo stimolo sempre e solo in questa situazione, gli addestratori hanno informato l'animale che, per essere rinforzato, è sufficiente minacciare o attaccare un altro animale o l'addestratore stesso. L'animale attraverso il processo di associazione ha capito cosa deve fare per ottenere ciò che vuole. Al contrario, se viene usato quando l'animale è aggressivo, quando dorme, quando salta, quando fa un'ecografia, quando fa una dimostrazione, etc. il processo di associazione non avrà mai luogo e avrà un margine di successo molto elevato.

Molti parchi, negli ultimi anni, hanno iniziato a utilizzare questa tecnica per spostare, richiamare e/o chiudere gli animali in un posto particolare del loro habitat per vari scopi come: passare la notte, per pulire , per togliere o mettere dell’enrichment , etc.

¿Come si addestra?

Innanzitutto, lo stimolo che sceglieremo per il recall deve essere qualcosa di unico, che non esiste nell'ambiente dell'animale. Analizzeremo quindi alcuni punti molto importanti che dobbiamo prendere in considerazione prima di addestrare questo comportamento.

1. Quali animali scegliere per fare questo addestramento.

2. Quale station finale scegliere per questo comportamento. Se fatto con diverse specie, valutare bene l'habitat e scegliere bene dove e come verrà rinforzato.

3. Quale tipo di stimolo utilizzare: ¿visivo? ¿sonoro? ¿tattile? ¿altro?

Dopo aver valutato tutto, possiamo passare alla pratica.

Il processo di addestramento al recall deve essere fatto esattamente come abbiamo fatto per il bridge, cioè attraverso l'associazione dello stimolo che abbiamo scelto con un rinforzo primario. Cioè, stimolo -recall- rinforzo- stimolo recall-rinforzo a ripetizione . Ripetendo questa azione più volte, l'animale inizia a dare importanza allo stimolo. Pertanto, quello che era uno stimolo neutro diventa uno stimolo condizionato. Dopo che questo passaggio è stato compreso dall'animale, iniziamo il processo di approssimazione al punto finale con l’addestramento del concetto A to B. Cioè, da un punto A, che è qualsiasi punto dove si trova l’animale , a un punto B che è la station finale del comportamento. Quando l’animale è chiamato a rispondere al recall, non deve rivolgersi alla persona che lo ha richiesto, ma alla station finale prestabilita dell’comportamento. All’inizio per aiutare, possiamo indicare o motivare l'animale a spostarsi verso il punto B utilizzando la tecnica di Luring o Baiting. L’utilizzo di queste tecniche aiutano a guidare l’animale nella direzione desiderata e a rinforzarlo quando è vicino alla posizione finale. Sempre all’inizio, possiamo scegliere anche di adottare il sistema di fare la sessione alla stessa ora del giorno per creare una routine ed avere una maggiore partecipazione da parte dell'animale. Con il passare del tempo, con la costanza, con l'uso di una grande magnitudo di rinforzo, questi aiuti diminuiranno fino al giorno in cui l'animale non ne avrà più bisogno e a quel punto è importante lavorare sulla variabilità della circostanza in cui richiediamo il recall ricordandoci che la posizione finale dovrà essere sempre la stessa.

Questo comportamento è una priorità e parte integrante dei protocolli di sicurezza nei parchi che svolgono varie attività di interazione tra visitatori e animali. Questo comportamento è una sicurezza per animali e visitatori, perché nel caso qualcosa vada storto gli animali possono sempre essere richiamati e allontanarsi da una situazione di rischio ipotetico.

Come potete vedere, il recall è uno strumento che deve essere usato in varie situazioni e se fatto correttamente, è uno dei comportamenti che dovrebbe essere una priorità in tutti i programmi di addestramento.

Vi mostriamo un altro modo di utilizzare il recall. Un lavoro fatto dai colleghi del Seaquarium Le Grau du Roi France

 

 

E ricorda, se si può... WeZooit!

 

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