Anna P. Svensson and Paola Cuevas, Ski Dubai

 

La carriera di Anna è iniziata nel 2006 con uno stage presso un centro di salvataggio e riabilitazione per animali marini in Nuova Zelanda. Lo stage è passato a una posizione a tempo pieno continuando a lavorare con delfini, leoni marini, pinguini e altri uccelli marini.

In seguito si è presentata l'opportunità di partecipare a un progetto a Dubai per addestrare i pinguini antartici. Da allora ha anche portato la sua carriera in altre parti dell'Asia, in Europa e il suo ultimo progetto in India, integrando una colonia di pinguini in una nuova struttura.

 

Paola Cuevas è veterinaria e addestratrice di animali, con oltre 17 anni di esperienza. Con la passione per i viaggi e l'apprendimento ha potuto vivere e lavorare in 5 paesi diversi grazie alle opportunità di carriera. Paola ha avuto il privilegio di lavorare con una enorme varietà di specie ma è specializzata in animali marini per lo più cetacei, pinnipedi e pinguini. Attraverso questo fantastico progetto di formazione alla ricerca Paola è stata molto felice e orgogliosa di poter mostrare al mondo che i pinguini sono molto più che semplici uccelli carini e goffi. Attualmente Paola lavora per una società di consulenza in Asia.

 

Sono passati molti anni da quando abbiamo presentato il nostro progetto alla conferenza IMATA alle Bahamas 2015. Alcuni dei momenti migliori della mia vita, tanti bei ricordi e risultati.

 

Ho fatto molti amici durante questo periodo e alcune opportunità mi hanno portato altrove nella mia carriera.

 

Dopo 4 anni a Ski Dubai, ho lasciato i pinguini nel 2017 per continuare la mia carriera altrove, ma questa volta con i delfini. Ho lavorato alcuni anni in vari paesi e ora sto vivendo l'epidemia di COVID come tutti gli altri. L'epidemia per me è stata una fase della vita in cui ho imparato molto su me stessa e mi ha riportato all'opportunità di lavorare di nuovo con i pinguini. Ho sempre sentito che i pinguini hanno un posto molto speciale nel mio cuore. Non è difficile da capire, dal momento che ho più di 7 anni di esperienza di lavoro con loro.

 

Mi è stato offerto un lavoro su un nuovo progetto con dei Pinguini africani. Non è stato difficile per me prendere la decisione di farlo. Questa volta mi sono trasferita nel bel mezzo dell'epidemia per stabilirmi in India.

Vorrei un giorno fare più ricerche sul progetto che mi sono lasciata alle spalle. Da allora è sempre stato nel mio interesse saperne di più sulla visione e la cognizione dei pinguini. Vediamo dove può portarmi questa opportunità. Per le persone che non sanno cosa ho ottenuto nel 2015, ecco la storia.

Lo ricordo bene, è stato durante il programma di incontro con dei pinguini e un ragazzino mi ha chiesto se i pinguini potevano vedere i colori come noi. Sono stata molto onesta con lui e ho detto che pensavo potessero vedere i colori, ma non ero completamente sicura, quindi mi sono messa alla prova e gli ho detto che l'avrei scoperto per lui. Gli ho detto di tornare tra un paio di mesi ma non l'ho più visto. Vorrei potergli mostrare cosa abbiamo realizzato, sono sicura che ne sarebbe orgoglioso. Deve essere un adolescente/giovane adulto ormai.

 

Ho parlato con una mia collega di questa idea e abbiamo deciso farla insieme. Per prima cosa abbiamo dovuto fare delle ricerche su ciò che era già noto sulla loro visione.

 

Abbiamo trovato molte dichiarazioni e studi che menzionavano quanto segue:

 

“I pinguini non sono daltonici. Possono vedere in tutti i colori, come noi. Vedono a colori ma i loro occhi sono adattati per vedere meglio in uno spettro di luce blu/verde" - Fanpop. “Fatti sui pinguini”

 

"Sott'acqua, anche gli occhi vedono il colore in modo diverso, perché le particelle sospese e altre sostanze nell'oceano filtrano la maggior parte della luce rossa". Martin ha testato la visione dei colori dei pinguini, ha scoperto che non vedono il rosso. Vedono viola, blu e verde. Anche se trascorrono gran parte della loro vita sulla terraferma, i loro occhi sono adattati al mondo sottomarino. - Martin Graham Wolkomir, J. e Wolkomir, R. (1991)

 

"Abbiamo osservato che i pinguini sono più precisi quando si tratta di visualizzare i colori dal centro dello spettro, cioè i colori verdi bluastri, mentre il resto dei colori per loro è praticamente ancora sfocato" - Chatterjee, S. (2014, 21 luglio

 

Abbiamo anche trovato un articolo scientifico sugli studi anatomici riguardanti la retina del pinguino che afferma:

"I dati suggeriscono che il pinguino è tricromatico, con il potenziale per una buona discriminazione della lunghezza d'onda nella regione blu-verde dello spettro da meno di 400 nm a circa 550 nm". - Bowmaker e Graham, 1984

 

Ricordo che abbiamo persino contattato uno degli autori e ci ha detto che lo studio che ha fatto risale a molto tempo fa ed era interessato a sentire cosa avremmo potuto ottenere addestrando i pinguini invece di studiare le loro retine. Gli ho scritto un messaggio dopo che il progetto era finito e gli ho inviato il risultato, ma non ho mai avuto sue notizie.

 

Dato che sia io che la mia collega Paola avevamo lavorato con varie specie di animali prima, sapevamo che molti di loro avevano già eseguito una sorta di addestramento di discriminazione con colori e forme, ma nessuno l'aveva mai provato con i pinguini, quindi eravamo pronte per la sfida.

 

All'epoca, Ski Dubai era uno dei pochi luoghi che ufficialmente faceva addestramento con i pinguini, quindi avevamo già questo piccolo vantaggio.

 

Abbiamo scelto i nostri pinguini Gentoo per il progetto. Entrambi abbiamo convenuto che i pinguini Gentoo sarebbero stati più adatti per questo studio rispetto ai pinguini Reali, poiché abbiamo trovato i pinguini Gentoo più desiderosi di imparare e più motivati ​​rispetto ai pinguini Reali.

 

Lollipop, Sneezy, Pebbles, Toby e Speedy erano i nomi dei pinguini, erano adorabili e mi mancano molto, anche oggi. Lavorare così a stretto contatto con questi fantastici animali e cercare davvero di entrare nel loro "cervello" ti avvicina molto a loro e diventano subito quasi i tuoi migliori amici. Abbiamo passato più tempo con questi pinguini che con la nostra famiglia e i nostri amici.

 

Abbiamo deciso di iniziare con i colori, ma molto velocemente abbiamo introdotto le forme e abbiamo deciso di dividere i pinguini in due gruppi. Un gruppo per discriminare tra i colori e l'altro per discriminare tra forme geometriche.

 

Tutto era molto semplice, non avevamo un piano prestabilito o materiale da utilizzare all'inizio. Abbiamo semplicemente stampato immagini bidimensionali con forme geometriche dai contorni neri e quadrati colorati e le abbiamo plastificate. I colori che abbiamo usato erano giallo, rosso e blu. Le forme geometriche erano un triangolo, un cerchio e un quadrato.

 

Abbiamo addestrato Toby a discriminare il colore giallo, Sneezy il rosso e Pebbles il colore blu. Lollipop per il triangolo, Speedy per il cerchio.

 

All’inizio tutto è andato talmente bene che siamo rimaste sorprese da quanto velocemente i pinguini imparavano. Per guadagnare tempo, abbiamo introdotto l’addestramento nei programmi d’incontro quotidiani e nella presentazione che abbiamo a Ski Dubai.

 

 

I passaggi che abbiamo fatto sono stati molto semplici, come in qualsiasi addestramento.

 

Il primo su cui abbiamo dovuto lavorare è stato:

 

• Desensibilizzazione al nuovo oggetto

• Target/ Toccare sul nuovo oggetto

• Puntare/ toccare l'oggetto in varie posizioni (A-B)

 

Una volta stabilito ciò, abbiamo introdotto un secondo colore o forma. Poi è iniziata la fase dell’addestramento sulla discriminazione. Capito questo concetto, sono stati introdotte un terzo colore o forma.

 

Poi è diventato un po' più impegnativo, soprattutto per Lollipop che sembrava fare un po’ di confusione nel discriminare/distinguere il quadrato dal triangolo. Innanzitutto, Lollipop aveva solo il cerchio e il triangolo, il che sembrava non essere affatto un problema per Lollipop da distinguere.

 

Abbiamo attribuito la confusione tra il Quadrato e il Triangolo alla somiglianza delle rette che li componevano, quindi abbiamo fatto un passo indietro nell’addestramento e abbiamo creato una storia di rinforzo più forte discriminando tra il quadrato e il triangolo e poi abbiamo introdotto nuovamente il 3° (cerchio).

 

Questo progetto sembrava andare bene ed eravamo pronti per una sfida ancora più grande. Ci chiedevamo, i pinguini riescono a capire il concetto di match to sample?

 

Abbiamo messo insieme alcune idee e per un gruppo abbiamo continuato con le immagini bidimensionali e creato dei supporti A4 con forme diverse e alcuni fogli A4 laminati con gli stessi motivi. All'altro gruppo abbiamo introdotto l'oggetto tridimensionale.

 

Di nuovo come prima, abbiamo iniziato con

 

• Desensibilizzazione ai nuovi oggetti e grafici.

• Target/toccare sugli oggetti puntati

• Introduzione dell’oggetto/figura come SD (stimolo discriminante)

• L'attenzione all’oggetto /figura è stata rinforzata/premiata

• Introdotta una station(posto) per restare in attesa di osservare lo stimolo da individuare dopo

• Addestrato un segnale verbale di "match" per avviare il comportamento e puntare all’oggetto/figura corrispondente.

• Iniziare con un solo oggetto/grafico/figura

 

Una volta stabilito ciò, è stato poi introdotto un secondo oggetto/grafico, non così facile questa volta da insegnare loro e ci sono voluti molte sessioni di addestramento ed errori per far capire loro il concetto. Ci sono stati molti momenti divertenti e questo ci ha fatto capire un po’ il punto di vista del pinguino riguardo il mondo che lo circonda. Credo che per un addestramento di successo sia necessario divertirsi e non spingere troppo il proprio animale, entrambi hanno bisogno di godersi ugualmente la sessione, lavorando insieme per raggiungere gli obiettivi desiderati. Se fallisci, prova qualcos'altro, pensa fuori dagli schemi. Come cerco sempre di dire, la tua immaginazione è il tuo unico limite.

 

Abbiamo creato un abstract e l'abbiamo inviato alla conferenza IMATA 2015, siamo stati accettati e l'abbiamo presentato alla conferenza nello stesso anno. Sotto questo articolo, condividerò il link della presentazione completa del progetto su YouTube.

Spero che vi faccia piacere vederlo. NON perdere la parte finale del video!

 

Ci siamo chiesti ancora, con cos'altro possono sorprenderci i pinguini? Quanto sappiamo davvero dei pinguini? Per così tanti anni i delfini sono stati addestrati per varie discriminazioni e concetti e abbiamo scoperto così tanto sui delfini attraverso l'addestramento.

 

Questo è ancora solo l'inizio con i pinguini. Ho visto molte strutture che ora hanno introdotto l'addestramento con i loro pinguini da quando abbiamo iniziato a Ski Dubai. Ora tornando a lavorare con i pinguini non vedo l'ora di scoprire di più su queste piccole creature in bianco e nero.

 

L'intero progetto ha richiesto circa 1 anno dall'inizio alla fine. Con i pinguini devi avere pazienza e pensare fuori dagli schemi, si tratta di essere creativi. Non arrenderti! Inoltre, un'altra cosa degna di nota è che i pinguini mangiano (a seconda della specie) da 0,3 a 1 kg di pesce al giorno! Non c'è molto pesce da usare come rinforzo. Quello che abbiamo scoperto a Ski Dubai, è il valore di rinforzo secondario. I pinguini adoravano l'attenzione dei loro addestratori. Il segreto, ancora una volta, è DIVERTIRSI!

La presentazione completa è disponibile per la visualizzazione su YouTube

 

 

Grazie mille al team WeZooit per avere condiviso questo lavoro

 

E ricorda, se si può WeZooit

 

 

 

 

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